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Cinémathèques: Il portiere di notte (Liliana Cavani, 1974)

17 Lug

Liliana Cavani – Il portiere di notte (1974)

Cast:  Charlotte Rampling, Dirk Bogarde, Philippe Leroy, Gabriele Ferzetti…

Il torbido rapporto erotico tra un ex nazista e un’ex deportata ebrea…

Il Morandini:

Nel 1957 a Vienna, ex deportata, moglie di un direttore d’orchestra, riconosce nel portiere dell’albergo l’ufficiale delle SS di cui, giovanissima, era diventata l’oggetto sessuale in campo di concentramento, in un tortuoso rapporto sadomasochistico. Al di là del suo successo internazionale di scandalo, il 6° film di L. Cavani ebbe accoglienze critiche disparate: attacchi più o meno moralistici per la sgradevolezza della sua ambigua tematica sul rapporto vittima-carnefice oppure elogi per aver cercato, sulla scia di Visconti, di conciliare il melodramma con un discorso sulle ambiguità della storia. Eccellente direzione degli attori, funzionale fotografia di Alfio Contini, montaggio di Kim Arcalli. (mymovies.it)

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Il parere di un critico:

Cinema della crudeltà ad alto livello e conferma definitiva, sul piano internazionale, del grande talento di Liliana Cavani, quella del televisivo Francesco d’Assisi e di Milarepa. A Vienna, nel 1957, un’ex deportata riconosce nel portiere dell’albergo il suo aguzzino in un lager nazista. Bastano pochi sguardi per far rinascere fra i due l’antico tremendo legame in termini rovesciati: poiché è la donna, ormai, che costituisce un grave pericolo per l’uomo. A dispetto di una rete di nazisti che avviluppa tutta la città (un intrigo alla Hitchcock che contiene però un amarissimo giudizio politico), Max e Lucia si uniscono per vivere insieme una sciagurata stagione d’amore. Siamo in pieno Krafft-Ebing nella temeraria intuizione di un tipico rapporto sadomasochista, ma la Cavani ha certo presente anche lo Strindberg di Danza di morte. Al disotto della lettura storica, caldeggiata nelle dichiarazioni dell’autrice (…), Il portiere di notte impone una lettura psicoanalitica e sociologica: si tratta, infatti, di una favola nera che è un apologo femminista sulla condizione della coppia nella nostra società. Soprattutto nella prima parte, il film ha il timbro e il respiro di un piccolo classico; anche per merito di due attori sempre più sorprendenti, Dirk Bogarde e Charlotte Rampling, impegnano allo spasimo in un duello che ipnotizza lo spettatore. Qualche soluzione più meccanica vien fuori, cammin facendo, nella lunga descrizione dell’abbrutimento di Max e Lucia assediati in casa dai nazisti: un naufragio fra le mura domestiche che ricorda l’angelo sterminatore di Buñuel. Tullio Kesich, “Il Corriere della Sera”
Da Tullio Kezich, Il Mille film. Dieci anni al cinema 1967-1977, Edizioni Il Formichiere (mymovies.it)







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1 Commento

Pubblicato da su 17 luglio 2010 in Cinema

 

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Una risposta a “Cinémathèques: Il portiere di notte (Liliana Cavani, 1974)

  1. Rod Delarue

    17 luglio 2010 at 00:18

    Il portiere di notte – Liliana Cavani (1974)

    Links “rapidshare” al seguente indirizzo:
    http://avaxhome.ws/video/pdinotte_by_cavani.html
    Oppure:
    http://www.worldscinema.com/2009/12/liliana-cavani-il-portiere-di-notte-aka.html

     

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