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Cinémathèques: Jules et Jim (François Truffaut, 1962)

10 Mar

François Truffaut – Jules et Jim (1962)

Cast :  Jeanne Moreau, Oskar Werner, Henri Serre…

Paris, dans les années 1900 : Jules, allemand et Jim, français, deux amis artistes, sont épris de la même femme, Catherine. C’est Jules qui épouse Catherine. La guerre les sépare. Ils se retrouvent en 1918. Catherine n’aime plus Jules et tombe amoureuse de Jim.(allocine.fr)

(…) Sur ce thème classique du triangle, deux hommes amoureux de la même femme, l’action est d’abord légère et vire-voltante comme la célèbre chanson “Le Tourbillon” Le tempo devient ensuite plus lent jusqu’à la fin tragique, mais cependant distanciée.
Cette Catherine, rayonnante, dont Jules et Jim vont tomber amoureux, sera toujours en parfait accord avec la nature que ce soient la plage, les bois et la montagne. Et lorsque Jules ou Jim remettront en cause sa royauté elles se jettera à l’eau ; sans conséquence avec Jules, au bord de la Seine lorsqu’il tiendra des propos machiste, de manière définitive avec Jim lorsqu’elle l’entraîne dans la mort, à la fin du film.
Jules et Jim, foncièrement urbains, attachés à Paris, se soumettent à tous les diktats imposés par Catherine. Et l’on ne sait trop si c’est la guerre de 14 ou l’impossibilité de satisfaire sa femme qui brise Jules. Quand à Jim, il se rend au rendez-vous mortel de Catherine lorsqu’il choisit enfin une vie plus constructive avec Gilberte.
Comme il l’a lui-même déclaré, François Truffaut cherchait à filmer dans Jules et Jim une histoire où le scabreux de la situation (un ménage à trois) n’entache en rien l’innocence des trois personnages, leur intégrité morale, leur tendresse et surtout leur pudeur. Il réussit là une belle histoire d’amour, impossible et tragique. Jeanne Moreau est rayonnante dans ce rôle de femme ensorceleuse, personnage central et pivot du trio. La mise en scène est fraîche et légère, le ton “narrateur” à la Truffaut est attachant… (http://nezumi.dumousseau.free.fr/film/julesetjim.htm)

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Il Morandini:

(…) Uno dei manifesti della Nouvelle Vague e della trasgressione femminile. La donna conduce sempre la situazione, è lei al centro del sistema e si permette tutto. Passeggia con i suoi due uomini vestita da uomo, coi baffi. La Moreau, che canta la canzone Le tourbillon, divenne uno dei grandi segnali della mitologia femminile di quel decennio. Nel 2002 Jules e Jim è stato ridistribuito nel circuito delle sale, con grande promozione ( …) Il tempo ha davvero giocato contro. Jules e Jim rimane soprattutto un riferimento di studio, di accademia, di nostalgia. Emerge la tendenza francese dell’originalità a oltranza, dell’imprevedibilità a tutti i costi, del terrore di essere normali. La Moreau fu personaggio antipatico, magari odioso ai non trasgressivi. Ma un’eroina. (mymovies.it)



Il “Corriere della Sera” (Tullio Kezich):

(…) La vicenda di Jules e Jim abbraccia vent’anni di storia europea, dal 1912 al 1933 circa, e narra l’amicizia di un giovane tedesco, Jules, con un coetaneo parigino, Jim. L’esordio è nel più puro stile “vie de bohème”, potrebbe essere cantato: poi nella vita dei due ragazzi compare Catherine e tutto si mette in movimento. Catherine è una donna che rifiuta i conformismi, pretende di inventare l’amore giorno per giorno (…) Truffaut ha inserito con tenerezza i personaggi in uno sfondo di antiche attualità Pathé, di cinema polveroso ricostruito con la passione del topo di cineteca: sicché i lati crudi della vicenda si ammorbidiscono e la sensazione complessiva è quella di una raggiunta civiltà dei sentimenti in chiave di felice irresponsabilità. Siamo sul punto di credere che l’amicizia di Jules e Jim ha superato l’individualismo e la gelosia, che il loro rapporto triangolare con Catherine è un’apertura serena verso una concezione meno ristretta della vita. E invece l’egocentrismo, l’isterismo, il romanticismo decrepito sono in agguato. Catherine non è una donna diversa dalle altre, con qualità e difetti straordinari. Il suo desiderio di inventare l’amore non ha il carattere ansioso di una ricerca morale:è una forma,piuttosto banale, di egotismo (…) Mezza intelligenza francese (…) si è impegnata a parlare di capolavoro a proposito di Jules e Jim, confondendo il talento con il genio e scambiando il romanticismo per spregiudicatezza.
Da Tullio Kezich, Il cinema degli anni sessanta, 1962-1967, Edizioni Il Formichiere (mymovies.it)

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3 commenti

Pubblicato da su 10 marzo 2010 in Cinema

 

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3 risposte a “Cinémathèques: Jules et Jim (François Truffaut, 1962)

  1. Rod Delarue

    10 marzo 2010 at 03:03

     
  2. sara

    10 marzo 2010 at 23:42

    La Moreau fu un’artista molto amata da Elsa Triolet e dalla sorella Lili Brik. Non a caso, credo. Vi è sicuramente un’affinità tra la protagonista del film e queste due donne che, in modi diversi, rappresentarono il desiderio di emancipazione femminile nella cultura, nell’arte e nei costumi sociali.

     
  3. Rod Delarue

    15 febbraio 2011 at 01:25

    François Truffaut – Jules et Jim (1962)
    Nuovo link (“megaupload”) al seguente indirizzo:
    http://scalisto.blogspot.com/2011/02/francois-truffaut-jules-et-jim-1961.html

     

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