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Cinémathèques: La Ciociara (Vittorio De Sica, 1960)

21 Feb

Vittorio De Sica – La Ciociara (1960)

Cast:  Sophia Loren, Eleonora Brown, Jean-Paul Belmondo, Andrea Checchi, Carlo Ninchi…

Cesira, una donna del popolo, gestisce un negozio di alimentari a Roma, ma quando gli alleati bombardano la capitale si rifugia, insieme con la figlia adolescente, nel suo paese d’origine, in Ciociaria. Quando il pericolo sembra scongiurato le due donne tornano a Roma; lungo il cammino alcuni soldati marocchini le violentano. De Sica, aiutato dalla sceneggiatura di Cesare Zavattini, traduce il romanzo di Moravia con sensibilità e vigore. Il personaggio dominante è quello di Cesira, la madre, interpretato con passione da una memorabile Loren premiata con l’Oscar e al Festival di Cannes. (film.tv.it)

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Il parere di un critico:

(…) il cinema italiano può sempre contare su De Sica come su uno dei suoi maggiori registi. Intatto il suo piglio di racconto veloce e cordiale, il suo colpo d’occhio nella inquadratura sempre pregnante ed essenziale e insieme di una fluida spontaneità e naturalezza, il suo ritmo soffice e preciso che contrappunta senza confondere e accenta senza esasperare. Ma soprattutto è intatta l’intima vena della sua ispirazione, quel dono di porre nei fatti umani, piccoli o grandi, un colore di familiare e poetica fantasia, che gli deriva in parte anche da quella collaborazione che ormai lo associa fedelmente da anni al suo congeniale sceneggiatore Zavattini (…)

(…) Ridotto all’essenziale (…) questo non sarebbe se non un drammone di guerra in più, in cui il titillio della lagrima si sposa al pimento del sesso, se non ci fosse quella che direi la luce di De Sica, quell’effusa simpatia, e vitalità sorridente, e sofferta amarezza che è il senso, anche qui, di certe sorprendenti pagine: l’assurdo mitragliamento dell’aeroplano sulla lunga deserta povera strada di campagna, mille colpi per stendere a terra l’omarello in bicicletta che portava una lattina, o la lenta discesa tra i monti della Ciociaria dei razzi illuminanti, i “lucernoni”, che i ragazzi corrono a vedere gridando, o, per saltare al gran pezzo, la ormai famosa scena della violenza nella chiesina in rovina.

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Mai credo, da quando esiste cinema, un episodio più osceno e più atroce fu raccontato con più lapidario ribrezzo, con più cristiano pudore. Soprattutto dopo. Guardate com’è osservato il passo della bambina quando esce fuori sulla strada in controluce, stanco, vacillante, un po’ trascinato, proprio il passo dell’agnellino piagato. Non mi ricordo un’altra immagine che condensi, senza dir nulla, un’accusa più tremenda contro tutto il male del mondo. Dopo questo non vedo che bisogno c’era di far andare la piccina con un altro uomo quella sera stessa (…)

Tra i numeri del film c’è anche una notevole prestazione interpretativa di Sofia Loren. In questo mestiere del cinema, che è fatto di ingiustizie, il primo dovere è di essere giusti. E quindi non si deve tacere che raramente ci fu esempio di attrice più ostinatamente appoggiata di lei, e nella quale, malgrado i magri risultati, sono stati impiegati sforzi somme e mezzi pubblicitari più ingenti. Ebbene, finalmente tanta insistenza ha dato frutto. Cesira è il primo personaggio in cui la Loren si sia per la prima volta gettata tutta, dimenticando se stessa e il proprio cliché di diva, gettata con tutto il peso del suo temperamento sanguigno e dialettale, mostrando non soltanto di aver seriamente imparato, ma di aver maturato anche una fibra reale di attrice, capace, se diretta nel senso giusto, di reggere sulle spalle uno spettacolo e un dramma. Uno stuolo di comprimari di lusso, Belmondo, Raf Vallone, Salvatori, le danno anche per poche battute la replica.

2 gennaio 1961 Filippo Sacchi, “Il Corriere della Sera” (mymovies.it)

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1 Commento

Pubblicato da su 21 febbraio 2010 in Cinema

 

Tag:

Una risposta a “Cinémathèques: La Ciociara (Vittorio De Sica, 1960)

  1. Rod Delarue

    21 febbraio 2010 at 03:59

     

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