RSS

Diego Scarca, Architetture del vuoto (Parte quarta: 2005); I “A me le scorregge di mia moglie…”

06 Dic

I

A me le scorregge di mia moglie
nel letto hanno sempre fatto piacere.
Le ho sempre trovate un po’ maleodoranti,
ma mai di cattivo auspicio. Anzi…

Adoro il suo intestino borbottante,
gli sbalzi di umore del suo sedere,
il suo orifizio anale che si dilata
per far partire e esplodere
schegge, siluri e proiettili
simili a quelli provenienti dal cratere
di un vulcano infuriato.

Con mia moglie nel letto
uno ci deve andare corazzato.
Altrimenti, sai che disastro!

La senti scorreggiare a volte
con tanta veemenza
che ti verrebbe voglia di bisbigliarle:
“Cara, adesso è tardi.
Hai fatto il tuo dovere.
E’ ora di calmarti”.

Ma alla fine ti viene voglia
di nuovo di ascoltarla.

L’unico modo per metterla a tacere
sarebbe quello di imbavagliarle
il sedere con tanto di pannolini,
di bende di garza, di cerotti,
di batuffoli di cotone…

Ma io non me la sento.
Mia moglie imbavagliata
in questo modo non me la vedo.
Sarebbe come infliggerle
un castigo tremendo.

E, poi, a me mia moglie
che scorreggia nel letto
fa tenerezza.

E’ una sorta di brezza
quella che esala dal suo intestino,
simile all’alito cattivo
– misto di zolfo e di anitride carbonica –
che ha quando è ammalata,
quando mi bacia, febbricitante,
sulla guancia come un bambino
per darmi la buonanotte,
dopo avermi promesso
di starmi per sempre vicino.

Boxer.5

**********

Pura fragranza, la sua scorreggia.

E’ come se mia moglie,
ogni notte, quando rumoreggia
con il basso ventre, espellesse dal corpo
tutte le amarezze che è stata costretta
ad ingoiare di giorno.

Prendere l’autobus per andare al lavoro
e sentirsi squadrata dalla testa ai piedi. Interrogata, vilipesa.

Aver accettato l’invito di un cascamorto
di turno a digiunare insieme
in un ristorante di lusso.

Aver concluso un patto tacito
con il principale su un divano sporco.

Aver presenziato, in qualità di vice,
alla messa in scena di una conferenza
– quasi un funerale – applaudita
solo da fotografi e curiosi
in vena di scherzare.

Aver contattato tutto il personale,
l’area clienti, le agenzie di stampa,
per illustrare, a forza di sorrisi e malintesi,
il suo nuovo progetto editoriale.

Aver chiamato più volte, per sbaglio,
il suo numero di casa.

Aver stretto la mano
ad un centinaio di sconosciuti
di cui ricordava a memoria il nome.
Aver fatto la corte a un produttore…

Aver detto di no, nella strada,
a un mendicante e aver assistito
alla paralisi del centro per via
del gesto sconsiderato di un suicida.

Essersi rivista, mentre pioveva,
come in uno specchio,
su uno schermo luminoso
grande quanto il fanale
di una volante della polizia.

Aver giurato a se stessa
di andarsene via.

Boxer.7

**********

Mia moglie, quando scorreggia,
smaltisce, a sua insaputa,
tutte le tossine della sua giornata.
Ed io ne sono felice.

Ad un concerto notturno di questo tipo,
in vita mia, non mi era mai capitato
di essere invitato.

Mia moglie che scorreggia nel letto
a volte è un soprano, a volte un tenore,
a volte un coro di voci bianche.
Musica per le mie orecchie!

Andante con moto. Andante maestoso.
Allegro ma non troppo…

Ad ogni sua scorreggia corrisponde
un’ingiuria o un’offesa
che lei ha subìto di giorno
e che io, debole come sono,
non saprei riparare.

Ed è per questo che a me
mia moglie piace di notte
quando la sento scorreggiare.

Boxer.8
Photos by Boxer


http://www.photodom.com/photographer/Boxer

 
Lascia un commento

Pubblicato da su 6 dicembre 2009 in Letteratura

 

Tag:

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: