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Diego Scarca, Architetture del vuoto (Parte terza: 2001-2004); II “Ripartirò per un grande viaggio…”

10 Nov

Artefact - Pepe Alias Boulette (photodom.com)
Artefact – Pepe Alias Boulette (photodom.com)

II

Ripartirò per un grande viaggio.
Riattraverserò gli oceani.

Chiederò al timoniere,
al mozzo di bordo,
all’intero equipaggio,
di farsi in disparte.
Mi metterò a giocare a carte.

Su una mappa segnerò
le tappe della mia disperazione.

Nessuna nave potrà salpare
senza la mia autorizzazione.
Nessuna vela tremare.
Nessuna barca all’orizzonte.
Nessun porto. Nessun superstite.
Nessuna destinazione.

***

Lo dichiarerò al mondo:
prenderò possesso dei mari.

Risusciterò Nettuno
e in un vulcano di fumo
o di schiuma,
con un tridente in mano,
farò paura ai venti.
Comanderò agli elementi.

Photo Vlad (photodom.com)
Photo Vlad (photodom.com)

***

Mi metterò a consultare gli astri.

Come bussola userò una moneta
da gettare in aria a testa o croce.

Fingerò di essere un atleta
e, ingannando una cometa,
le chiederò di indicarmi una rotta
che poi non seguirò.

Mi scaverò una grotta
dalle pareti di cristallo o di granito
dove nessuno mi potrà scovare,
dove inviterò a cena i cetacei,
se ne avrò voglia,
oppure le sirene.

***

Sarò il padrone del mare.

Lo farò calmare a mio piacimento.
Lo farò infuriare
anche con il bel tempo.

Lo farò cambiare di colore
a seconda del mio umore:
a volte grigio, a volte verdastro,
a volte, perché no, rosa…

***

Sarò il padrone del mare.

Sarò arrogante fin quando
mi converrà esserlo.
La mia arroganza si trasformerà
in diritto. La mia insolenza
detterà legge.

Nessuno potrà varcare
la soglia della mia grotta
senza rimaner trafitto
dal mio tridente.

Chiunque vorrà togliersi
lo sfizio di venirmi a sfidare
pagherà caro il suo capriccio.

НЕ СОВСЕМ АЛЫЕ ПАРУСА - D. Melenin
НЕ СОВСЕМ АЛЫЕ ПАРУСА – D. Melenin (photodom.com)

*** ***

Sarò il padrone del mare.

Ai miei compagni di viaggio
darò una scialuppa per porsi in salvo.

Starò dritto sul cassero della nave,
mezzo calvo, con una pipa in mano.

Parlerò alle alghe.
Diventerò vegetariano.

I delfini mi faranno compagnia.
Gli squali se la squaglieranno.
Sorriderò alle balene.
Ai gabbiani chiederò di starmi
accanto per una volta almeno.

Nelle mie vene, al posto del sangue,
affluirà l’acqua del mare.
Imparerò a nuotare.

Mi abisserò.
Scenderò gli scalini
di tutti gli oceani di questo mondo
fino a graffiarmi, fino a farmi male.
E sui fondi corallini
confonderò il relitto di una nave
con un castello.

Ritornato a bordo,
mi metterò a sognare.

Mi arrampicherò
su un albero della nave
dove costruirò il mio nido.
Farò scricchiolare il vascello.

Fingerò di avere a che fare
con i pirati come con i mulini a vento.
E, preso dallo spavento,
ritornerò piccino.

Sarò per sempre Capitan Uncino.


грусть поездная – D. Melenin (photodom.com)

 
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Pubblicato da su 10 novembre 2009 in Letteratura

 

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